Nome: Abbath, detto Abby
Cognome: Doom Occulta
Età: Svariate centinaia, fa parte degli Immortal, quindi è immortale
Affetti: Satana (simpatico amico di giochi) cerbero (il suo cuccioletto)
Avversità: gesu cristo (lo fa sempre arrabbiare infatti gli ripete continuamente che ha le mani bucate)
San pietro e la sua banda (li considera un pò stupidi per cui fa un pò il bulletto e ogni tanto se ne mangia uno ma in realtà scherza)
Amici: Tutto il gruppo conosciuto quando la sera andava a ballare all'inferno
Provenienza: Nasce in Norvegia, partorito dal parto malato di un cefalo e sua mamma. Si sveglia tra le nevi piu ghiacciate e gia da neonato fa a pezzi sua madre, e passa l'infanzia a cacciare il padre. Una volta adolescente riesce ad ucciderlo e decide di imparare a suonare la chitarra, dopo aver infatti capito che il suo uso non è spaccarla in testa alla gente. Entra a far parte di un simpatico gruppo black metal, gli immortal, che gli fanno dimenticare le brute cose passate da piccolo. Finalmente ora si è trasferito ad orange country e la sua vita è molto felice, non vede l'ora di fare amicizia con qualche simpatico ragazzo, è sicuro che si troverà bene, lui e la sua mannaia.
Immagine mentre suonava al catechismo:


Siamo ancora qui, schiavi di favole o di verità, senza fare del male o del bene e poi quanto ci
importi chissà strette ai polsi preziose catene belle come la libertà. Una strada, una città, gelida
una stella che in cielo già brilla. Nella testa una speranza ed in tasca una vita da spendere prima
che sia notte. Nei ricordi un sole che però mai ho visto e né vedrò perché siamo nati di sera mentre
l’ultima luce moriva, la terra si faceva nera e una storia finiva. Ma un battito di luce scuote il
cielo nella testa ora scorgi un altro buio dietro al buio che man mano si dissesta e non c’è grazia
nel dolore che mi resta sono un uragano in fiamme, sono il ferro, la tempesta sono la voce che ti
grida in testa che non finirà qua, sono l’essenza dell’uomo, sono la libertà, sono la goccia che fa
traboccare l’ultimo istante sono una vita sognata, sono la morte sognante di chi un giorno ha
combattuto quest’ oscurità. Così ora siamo qui, liberi di non essere eroi ma ora c’è nella testa una
speranza ed in tasca una vita da spendere per vincere la notte fino a che non trema, fino a che non
sanguina, fino a farti scoppiare le vene, fino a perdere parte di te: spezza i polsi e non hai più
catene, poi riprenditi il sole